Esistono diversi modi di processa le foglie del tè e questo porta alla formazione di tè dalle proprietà diverse. In particolare abbiamo i seguenti tipi di tè:

Il tè nero: nel tè nero si prendono le foglie del tè e le si fanno macerare/fermentare a 30° per 30-120 minuti, successivamente, dopo questo processo vengono essiccate e triturate per ottenere il tè che siamo abituati a vedere.

Il tè verde: in questo tipo di tè non si fa altro che prendere le foglie e le si fa essiccare direttamente. Questo contribuisce a lasciare inaltero il contenuto in antiossidanti.

Il tè bianco: questo non è altro che un tè verde ma qui si prendono le foglie ancora piccole, giovani, quindi ricoperte con una leggera peluria che determina questo caratteristico colore bianco delle foglie, e quindi le si fanno essicare.

Da un punto di vista salutistico il processo di fermentazione sembra che riduca il contenuto in antiossidanti per cui il tè verde e bianco sono più ricchi in queste sostanze rispetto a quello nero, quindi normalmente sono considerati più salutari.

È importante sottolineare che la macerazione/fermentazione porta alla formazione di sostanze nuove per cui questo modifica in parte le proprietà del tè nero, conferendogli delle proprietà che lo rendono leggermente diverso rispetto al tè verde. Infatti a volte il tè nero ha delle qualità che il tè verde non ha, per esempio il tè verde riesce ad abbassare il livello di cortisolo nel sangue mentre il te verde non esercita questo effetto.

Quindi in generale dovremmo prediligere il tè verde, in quanto più salutare, ma non dovremmo dimenticare di consumare occasionalmente il tè nero.

Il tè verde sembra avere un contenuto in antiossidanti superiore rispetto a quello bianco quando consumato in acqua calda. Il contenuto in antiossidanti è pari a:

  • Verde = 5.73 mmoli/l Fe2+
  • Bianco = 4.02 mmoli/l Fe2+

ma se aggiungiamo del succo di limone alla nostra bevanda la situazione si inverte.

  • Verde = 6.39 mmoli/l Fe2+
  • Bianco = 15.20 mmoli/l Fe2+

Sembra quindi che un ambiente acido rilasci più antiossidanti. Dato che il pH del nostro stomaco è acido c’è una buona probabilità che il tè bianco sia più salutare di quello verde.
Il tè verde può essere consumato in due modi il primo è sotto forma di infuso, dove si mette una bustina, contenente delle foglie di te verde, in acqua calda per qualche minuto al fine di estrarre le sostanze in queste contenute.

Il secondo metodo è quello di utilizzare del tè verde (Matcha) finemente polverizzato direttamente nell’acqua. In quest’ultimo caso si consuma tutta la foglia, e non solo le parte estratte dal dall’acqua calda, per cui il suo apporto di antiossidanti e nutrienti è sicuramente superiore,circa 3 volte quello della bustina.

Infine è importante sottolineare che l’estrazione a freddo, ossia utilizzando acqua fredda invece di quella calda, preserva molto meglio gli antiossidanti, forse perché parte di questi antiossidanti sono termolabili e vengono quindi distrutti con il calore.

Conclusione: il tè bianco assunto con il succo di limone oppure il tè verde in polvere (matcha), possibilmente sciolti in acqua fredda, sono le forme di tè che apportano il maggior numero di antiossidanti quindi dovrebbero essere più salutari.