Il vegetarianesimo, detto anche vegetarianismo o vegetarismo è uno stile alimentare secondo il quale è necessario escludere totalmente o parzialmente gli alimenti di origine animale.

Alla base di questa scelta alimentare esistono motivazioni etiche, salutistiche e, talvolta, religiose.

Con questo termine si identificano, comunemente, i latto-ovo-vegetariani ossia coloro che si nutrono di alimenti non di origine animale fatta eccezione per il latte, le uova ed i loro derivati.

La presenza in questa dieta, dei suddetti alimenti di origine animale, consente di evitare carenze nutrizionali di qualunque genere.

Il vegetarianesimo, comprende, tuttavia, anche altre stili alimentari come il latto-vegetarismo, secondo il quale sono ammessi gli alimenti non di origine animale, il latte ed i suoi derivati.

Il neo di questo tipo d’alimentazione sta nella consapevolezza e coscienziosità di chi la segue nell’assumere prodotti di origine animale.

Se l’alimentazione latto-vegetariana fosse troppo ricca di prodotti derivati dal latte, ne risulterebbe una dieta molto squilibrata per l’eccessiva assunzione di grassi animali mancando totalmente lo scopo salutistico di tale condotta alimentare.

L’eccessivo apporto di grassi animali e di altre sostanze contenute nel latte e suoi derivati, predisporrebbero, infatti, a certi tipi di tumore ed a malattie croniche come l’ipertensione ed altre malattie cardio-vascolari nonchè obesità e diabete.

Il veganismo, detto anche vegetalianismo o dieta vegan, infine, è lo stile alimentare forse piè estremista nel senso che non è ammesso alcun tipo di alimento di origine animale, sono, d’altro canto, consentiti tutti gli alimenti provenienti dal mondo vegetale.

Questo tipo di dieta sicuramente abbassa notevolmente il rischio di incorrere in patologie legate all’alimentazione, ma, è deficitaria nel contenuto di vitamina B12 (presente solo nel mondo animale), rendendo necessaria l’integrazione di tale vitamina tramite l’assunzione di appositi supplementi.

Come già accennato, le motivazioni per intraprendere tale stile alimentare sono svariate e, spesso, si diventa vegetariani per un insieme di queste motivazioni.

Cerchiamo, quindi, di riassumere le teorie principali a favore di tale scelta di vita.

Dal punto di vista evoluzionistico, sembra che, l’uomo, non sia strutturalmente portato ad essere un carnivoro, a differenza di questi, infatti, l’uomo non ha sviluppato alcuna caratteristica che lo possa far rientrare in tale categoria, nè zanne, nè artigli nè, tanto meno, intestino corto.

Altra motivazione, stavolta di stampo salutistico, addotta da chi segue la dieta vegetariana consiste nell’affermare che l’assunzione di alimenti di origine animale aumenti i rischi di incorrere in patologie come l’ipertensione, malattie cardio-circolatorie in genere, obesità, diabete nonchè tumori.

A supportare tale teoria, va detto, che esistono un gran numero di ricerche che sono a favore dell’alimentazione vegetariana.

Dal punto di vista salutistico, i vegetariani, proprio per lo stile di vita che conducono, hanno una qualità di vita sicuramente superiore, sia per l’eliminazione di alimenti di origine animale che per il grande consumo di frutta e verdura, scelta, quest’ultima che chiunque può applicare alla propria dieta che sia vegetariana o meno.

Ovviamente, alla base di questa alimentazione c’è una filosofia che fa della non-violenza un suo punto cardine, la non-violenza, in questo caso, è praticata sia nei confronti dei propri simili che nei confronti di tutto il mondo animale, da qui ne deriva che chi pratica il vegetarianesimo in modo integrale, promuovere un certo tipo di scelte anche in altri ambiti della propria vita, come nella scelta dell’abbigliamento, dei prodotti per la casa, dei cosmetici etc.

Chiaramente non tutti sono dello stesso avviso, non tutti, infatti, credono che la dieta vegetariana sia così completa come si vuol far credere o perlomeno che sia così semplice fornire al proprio organismo tutti i nutrienti necessari per il suo buon funzionamento pur eliminando gli alimenti di origine animale.
D’altra parte c’è chi contesta il fatto che sia possibile, al giorno d’oggi, riuscire a seguire la filosofia vegetariana con una certa coerenza dato che ormai tutti i prodotti usati comunemente, dagli alimentari al vestiario, dai detersivi ai medicinali sono, anche se non direttamente, prodotti sulla sofferenza degli animali.
Altra teoria ancora che cerca di mettere in crisi la filosofia vegetariana è quella basata sul fatto che anche i vegetali vanno rispettati dal momento che, anche questi sono esseri viventi.

Chiaramente ad ognuno la propria scelta, nella speranza che ognuno rispetti quella altrui.