Dipendenza Affettiva a tempo indeterminato! Problemi psicologici, poca fame, calo di peso, cattiva dieta

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Quante volte abbiamo sentito la famosa frase: “Se non ti cerca, non ti merita”?

Non esiste alcuna giustificazione a tale domanda. Non esiste la mancanza di tempo, sono tutte scuse. Se vuoi veramente stare con una persona, la notte diventa giorno, il mercoledì diventa sabato e qualsiasi momento è la più grande opportunità per vedersi.

L’amore non deve essere elemosinato, ma dimostrato e soprattutto vissuto. Restare ancorati ad una persona che non ti ama, che non ti cerca, vuol dire soffrire di Dipendenza Affettiva.

Chi cade in questo tipo di sofferenza emotiva, pensa di essere particolarmente fragile, di non farcela, ma in realtà si tratta della convinzione più errata, che ci trasciniamo a forza, da sempre. Chiaramente la persona può andare incontro a problemi psicologici che lo portano a perdere la voglia di mangiare, con conseguente perdita di peso ed un peggioramento progressivo della situazione.

Dipendenza affettiva: di cosa si tratta?

La dipendenza affettiva è un disturbo relazionale che comporta un atteggiamento negativo nella vita di una coppia e a livello sociale. Questo legame malsano danneggia la salute fisica e mentale di una persona. Per ricreare il giusto stato di serenità, è necessario interrompere al più presto questo tipo di relazione.

Perché non riusciamo a dire BASTA?

Partiamo dal presupposto che ognuno di noi ha bisogno di conferme, di approvazioni, in qualsiasi ambito quotidiano, da quello familiare, a quello lavorativo o a quello sociale. Quindi in qualche misura siamo tutti dipendenti affettivi “a tempo indeterminato”.

Siamo tutti fragili e forti allo stesso tempo.

Quando la dipendenza affettiva raggiunge la sua forma più estrema si parla di una vera e propria patologia. Il dipendente si sottomette letteralmente alla persona amata; non è in grado di prendere decisioni in modo autonomo, né tantomeno vivere da solo.

Le cause della dipendenza affettiva

Secondo la maggior parte degli psicologi l’origine di queste dinamiche il più delle volte vanno ricercate nel passato e soprattutto nelle relazioni familiari. Spesso un contesto familiare malsano porta la persona a sentirsi inadeguata e non amata. Con il tempo questo stato emotivo crea solo insicurezza e fragilità. La persona dipendente non è in grado di stabilire relazioni sentimentali sane e durature, a volte arriva a tollerare anche una violenza o un tradimento.

Come si comportano le persone che soffrono di dipendenza affettiva?

La persona dipendente soffre di bassa autostima. Si comporta in modo restio, si sente indifesa, vive continuamente nella paura di essere rifiutata. Adotta comportamenti sbagliati per la propria persona, pur di farsi volere bene. Il più delle volte accetta condizioni improponibili, per paura di non essere amata e rispettata. Ma questo non è né amore, né rispetto.
Dipendere emotivamente dagli altri porta a subordinare i propri bisogni. Spesso viene messa addirittura a repentaglio la propria salute o la propria sicurezza, per salvaguardare il benessere altrui.

Chi soffre di dipendenza affettiva è ossessionato da bisogni inattuabili e da aspettative irrealizzabili.

Perchè si ripetono sempre le stesse storie?

Capita spesso che la maggior parte delle persone tendano a ripetere sempre le stesse storie. Secondo Freud l’uomo tende a ripetere in modo automatico determinate dinamiche, senza cercare la possibilità di un reale cambiamento futuro. È una cosa normale, lo fanno tutti, fa parte della nostra mente. Per cambiare storia è necessario guardare oltre, focalizzare lo sguardo su ciò che NOI vogliamo e non su ciò che gli altri vogliono.

Spezzate le catene della Dipendenza Affettiva!

La salute di una coppia si basa sul dialogo e sul rispetto per sé e per l’altro. Se manca uno di questi tre ingredienti è bene ripartire proprio da lì. Se poi questo disagio arriva a compromettere seriamente la vita quotidiana, è bene rivolgersi ad uno psicologo. L’obiettivo principale è soffermarsi sulla propria fragilità per trasformarla in forza. Strumento fondamentale che permette di avere un’idea molto più chiara della realtà.
Quindi, in primis, è importantissimo riconoscere di avere un problema, perché solo così è possibile pensare ad una soluzione.
Come secondo passaggio è fondamentale rivolgersi ad un esperto professionista del settore, quindi ad uno psicologo, in grado di ascoltare la problematica e consigliare il percorso terapeutico più idoneo da seguire.
Ed infine, è determinante considerare la propria salute come presupposto principale per il proprio benessere sia fisico che mentale.

Una cosa è sicura: Non siamo la seconda scelta di nessuno!

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