L’osteoporosi è una malattia caratterizzata da una riduzione della massa ossea.

Il tessuto osseo subisce durante la vita un continuo processo di rimaneggiamento (distruzione e ricostruzione): solo quando i processi distruttivi prevalgono su quelli ricostruttivi si parla di osteoporosi. L’osteoporosi può essere “primitiva”, come nel caso della menopausa e della vecchiaia, oppure “secondaria” a varie patologie, come il diabete di tipo I, il Morbo di Cushing, le leucemie e i linfomi, l’ipertiroidismo, ecc.
L’osteoporosi può anche essere “iatrogena”, cioè essere causata dall’assunzione di farmaci quali l’eparina, i cortisonici e la tiroxina.

I fattori che maggiormente predispongono a questa patologia sono:

  • fattori ereditari, cioè una predisposizione familiare;
  • fattori ormonali, come si verifica nella donna dopo la menopausa per il calo degli estrogeni, e dopo i 70 anni, sia nell’uomo che nella donna;
  • fattori alimentari, collegati ad un’insufficiente assunzione di calcio con la dieta e all’abuso di alcolici;
  • fattori legati allo stile di vita, quali il fumo di sigarette e la scarsa attività fisica.

Prevenire l’osteoporosi

  1. Svolgere una moderata ma costante attività fisica, compatibilmente all’età e alle condizioni generali. L’attività fisica va comunque incoraggiata in tutte le fasi della vita. Anche una semplice passeggiata di mezz’ora al giorno è considerata sufficiente, come anche fare le scale ogni volta che è possibile e non usare mezzi di trasporto per tragitti brevi.
  2. Esporsi alla luce del sole il più possibile, specialmente nei mesi estivi, per favorire la sintesi della vitamina D a livello cutaneo.
  3. Astenersi dal fumo e dal consumo di alcol. Consumare al massimo due tazzine di caffè al giorno.
  4. Seguire un regime dietetico appropriato, che consenta cioè il mantenimento o il raggiungimento di un peso corporeo normale, e che garantisca un adeguato apporto di calcio fin dall’età giovanile, senza tuttavia eccedere nel consumo delle proteine.

La principale strategia preventiva consiste nell’abituare gli adolescenti e i giovani, specialmente le ragazze, a consumare generose quantità di latte e di yogurt e piccole quantità di formaggi. L’età cruciale per l’accumulo del calcio nello scheletro, infatti, è tra gli 8 e i 18 anni di età e in tale periodo l’apporto di calcio deve raggiungere almeno i 1200 mg al giorno.

L’adulto dovrà continuare a consumare buone quantità di calcio, nella misura di almeno 1000 mg al giorno. Nella menopausa e nell’anziano tale fabbisogno deve salire a 1200-1500 mg, per contrastare le perdite di tessuto osseo che fisiologicamente si verificano in questi periodi. In caso sia necessario l’utilizzo di integratori a base di calcio, tenere presente che l’assorbimento è maggiore se questi vengono assunti durante i pasti, e in dosi frazionate piuttosto che in un’unica somministrazione.

 Contenuto in calcio dei principali alimenti (per 100 g di parte edibile)

ALIMENTI CALCIO ALIMENTI CALCIO
Grana 1169 mg Ricotta di Mucca 295 mg
Parmigiano 1159 mg Mozzarella Bufala 210 mg
emmenthal 1145 mg Fior di latte 162 mg
Groviera 1123 mg Yogurt greco 150 mg
Latteria 1057 mg Latte intero 119 mg
Fontina 870 mg Latte parz. scremato 120 mg
Caciocavallo 860 mg Latte tot, screm. 125 mg
Provolone 720 mg Panna 78 mg
Pecorino 607 mg Mascarpone 68 mg
Stracchino 567 mg Salvia 600 mg
Crescenza 557 mg Rosmarino 370 mg
Brie 540 mg Pepe nero 430 mg
Caciotta toscana 531 mg Rucola 309 mg
Scamorza 512 mg Basilico 250 mg
Mozzarella Mucca 500 mg Uova storione 272 mg
Taleggio 433 mg Noci 131 mg
Feta 360 mg Pistacchi 131 mg
Camembert 350 mg Radicchio verde 115 mg
Gorgonzola 401 mg caffè tostato 130 mg
Ricotta di Pecora 166 mg Nocciole secche 150 mg