La quantità di grasso che il nostro corpo è in grado di assorbire da un pasto non è infinita ma ha un valore limitato. Cosa significa questo? Ciò semplicemente significa che quando un pasto è troppo ricco in grasso, superiore a quello che il nostro corpo è in grado di assimilare, il grasso in eccesso non verrà assorbito, e quindi verrà espulso con le feci.

Il grasso nelle feci può modificare le proprietà fisiche delle feci stesse. Analizzeremo ora come le feci vengono modificate fisicamente dalla presenza di quantità crescenti di grasso non assorbito.

Supponiamo di partire con una alimentazione sana, ricca quindi in frutta, verdura, leguminose, semi noci ed eventualmente cereali integrali con poco grasso, in modo tale da essere sicuri che la maggior parte verrà assorbito. Assumiamo anche che il nostro intestino abbia una sana flora intestinale.

Cibo senza grasso: le feci prodotte in queste condizioni dovrebbero presentarsi come dei cilindri in numero variabile e, quando sono immersi in acqua, questi dovrebbero giacere sul fondo.

Piccola quantità di grasso: poiché la quantità è piccola la maggior parte del grasso verrà assorbito, quindi ne avremo ben poco nelle feci. Conseguentemente la struttura fisica e il comportamento dei cilindri fecali non verrà alterato.

Quantità di grasso appena superiore a quella che l’intestino è in grado di assorbire: in questo caso parte del grasso finisce nelle feci. Questo si può manifestare come un cilindro fecale che tende a posizionarsi in verticale, quando immerso nell’acqua, mentre gli altri rimangono sul fondo. Il grasso in eccesso si comporta nel seguente modo:
1) Si distribuisce sulla superficie del cilindro fecale e non al suo interno.
2) Il grasso tende ad stare unito. Ovvero sia non si distribuisce a pelle di leopardo ma probabilmente forma un film sottile continuo, ecco perché il cilindro fecale si posiziona in verticale, solo metà del cilindro è rivestito di grasso. L’altra metà, rivolta verso il fondo non lo è perché non vi è una quantità sufficiente di grasso da ricoprirlo completamente, per cui la seconda metà non può galleggiare.

Quantità di grasso superiore a quella che l’intestino è in grado di assorbire: in questo caso tutti i cilindri fecali, o quasi tutti, iniziano a galleggiare. Nonostante questo la forma e la dimensione dei cilindri fecali non è stata modificata.

Quantità di grasso molto superiore a quella che l’intestino è in grado di assorbire: abbiamo detto che il grasso si distribuisce uniformemente sulla superficie dei cilindri fecali formando uno spessore ottimale, ne troppo spesso ne troppo sottile. Quando il grasso è eccessivo la superficie dei cilindri non è in grado di accogliere tutto il grasso presente, mantenendo uno spessore ottimale, come conseguenza i cilindri fecali diventano più piccoli e numerosi al fine di aumentare la superficie disponibile. Qui vediamo che il grasso inizia a influire sull’aspetto fisico delle feci. Non abbiamo più pochi cilindri ma abbiamo molti cilindri di dimensioni più piccole, spesso a questi livelli di grasso i cilindri vengono sostituiti con delle palline per incrementare ulteriormente la superficie.

Quantità di grasso parecchie volte superiore a quella che l’intestino è in grado di assorbire: le feci si presentano molto molli, diciamo liquide, e hanno perso completamente la struttura cilindrica e la consistenza, il tutto galleggia. Possiamo interpretare questo dato con il fatto che per aumentare la superficie a disposizione il grasso impedisca al materiale fecale di aggregarsi. Non so se sia corretto chiamare questo tipo di feci diarrea in quanto la diarrea è caratterizzata da un alto contenuto in acqua mentre in questo caso è l’alto contenuto in grasso che impedisce al materiale fecale di formare dei corpi solidi.

Quando la quantità di grasso nelle feci è eccessiva non solo le feci si presentano liquide, quindi molto difficili da trattenere, ma si presentano anche lubrificate, dato l’alto contenuto in grasso. Questo può comportare delle perdite improvvise. Cioè, in parole più dirette, uno se la fa addosso senza accorgersene, in quanto feci molle e sopratutto lubrificate sono impossibili da trattenere.
Questo si verifica quando uno intenzionalmente assume quantità enormi di grassi e oli puri oppure quando si assumono quei prodotti dietetici che impediscono al grasso di venire assorbito dall’intestino, per cui come conseguenza questo lo si ritroverà tutto o quasi nelle feci. Infatti alcuni produttori di questi prodotti, consapevoli del problema delle perdite improvvise di materiale fecale, consigliano alle persone che ne fanno uso di portarsi dietro, per esempio sul lavoro, un ricambio, per affrontare queste situazioni diciamo spiacevoli.

Conclusione: Il grasso in eccesso in un pasto, rispetto a quello che il nostro intestino è in grado di assorbire, ha la capacità di modificare pesantemente le proprietà fisiche delle feci. Un leggero eccesso, in grado di garantire una piccola quantità di grasso nelle feci può essere positivo, in quanto tende a lubrificarle e favorirne quindi una rapida eliminazione. In eccesso degrada velocemente le caratteristiche fisiche delle feci stesse ed infine una quantità eccessivamente larga può portare a delle perdite improvvise di materiale fecale, quindi a situazioni estremamente imbarazzanti.