Ormai da diversi decenni sappiamo che una dieta ricca in colesterolo, grassi saturi e grassi parzialmente idrogenati (TRANS) possono aumentare notevolmente la probabilità di morte a causa di ostruzioni delle arterie.

Il meccanismo proposto è il seguente:

  • Un alto livello di HDL (colesterolo cattivo) nel sangue determina un deposizione di colesterolo all’interno della parete delle arterie. In generale le particelle più piccole di HDL riescono a penetrare molto più facilmente, all’interno della parete delle nostre arterie, rispetto alle particelle più grosse e soffici. In qualche modo possiamo immaginarci queste particelle di HDL come se fossero delle automobili finite fuori strada e che lentamente si accumulano sul ciglio della strada stessa.
  • All’interno delle pareti delle arterie queste particelle subiscono dei cambiamenti chimici. Le cellule delle arterie, percependo l’accumulo di questo materiale estraneo, chiedono aiuto al sistema immunitario producendo delle sostanze sulla superficie interna delle arterie stesse. Queste sostanze attraggono e facilitano l’adesione delle cellule del sistema immunitari come i monociti ecc.
  • Qui i monociti cambiano aspetto e divengono macrofagi ed iniziano ad innescare una reazione infiammatoria. Nel contempo iniziano ad inglobare il colesterolo cattivo (HDL) che si è depositato e quindi, con il tempo, cominciano a gonfiarsi.
  • Questi macrofagi, continuano ad inglobare HDL, divengono sempre pià voluminosi e numerosi. Alla lunga questo fenomeno determinala formazione di una placca che porta l’arteria ad irrigidirsi e a riduce pure il lume interno dell’arteria, per cui il sangue riesce a fluire con maggiore difficoltà.
  • Questa placca continua ad assorbire colesterolo cattivo dal sangue ingrossandosi fino a quando si rompe e parti di questi residui vanno a bloccare l’arteria creando severissimi danni.

Ma cosa causa la rottura di queste placche?

Un’ipotesi che era stata proposta alcuni anni fa era che il colesterolo accumulandosi nella parete delle arterie formasse dei cristalli e questi, presentando delle punte aguzze, potessero essere la causa della rottura di queste placche.
Per supportare la loro ipotesi questi ricercatori hanno provato a vedere se una elevata concentrazione di colesterolo (super saturazione) potesse causare la formazioni di cristalli. Ciò che hanno visto, in questo esperimento, ha confermato la loro ipotesi. Il colesterolo in forte concentrazione si deposita e forma dei cristalli che aumentano notevolmente di volume e avendo diverse punte aguzze possono rompere le membrane.

Possiamo immaginarci tutto ciò pensando all’acqua che quando diventa solida, come i cristalli di ghiaccio, aumento di volume e le punte possono danneggiare i tessuti fragili.

Quindi questi cristalli possono spiegare il processo di infiammazione e rottura delle placche e quindi della parete interna delle arterie (tunica intima)

Questo è stato dimostrato attraverso delle autopsie, dove si è visto che i pazienti deceduti a causa di una rottura di una placca presentavano questi cristalli di colesterolo, mentre altri pazienti, con pesanti problemi di arteriosclerosi, ma non deceduti a causa di questa, non presentavano questi cristalli.

Ecco perché è così importante tenere a bada il colesterolo cattivo, tenendo basso il colesterolo cattivo, attraverso una dieta sana oppure con i farmaci, si blocca o per lo meno si riduce la velocità di crescita di queste placche, e quindi l’accumulo di colesterolo che può portare alla formazione di questi cristalli aguzzi.

Una dieta sana ricca in prodotti di origine vegetale e povera in prodotti di origine animale e grassi in generale sembra essere in grado di invertire questo processo di accumulo di colesterolo nella maggioranza delle persone.

Conclusioni: una dieta ricca in grassi saturi, colesterolo, e grassi parzialmente idrogenati favorisce lo sviluppo di una alta concentrazione nel sangue di colesterolo cattivo (HDL). Questo inizia ad infiltrarsi e ad accumularsi all’interno delle pareti delle arterie, innescando un fenomeno infiammatorio. Con il passare degli anni il deposito di colesterolo inizia a cresce formando una placca arteriosclerotica. Questo continuo accumulo di colesterolo ne favorisce la cristallizzazione formando dei cristalli che aumentano di volume e presentano delle punte acuminate che alla fine, romperanno la placca, favorendo tutte quelle condizioni di ostruzione delle arterie e le pesantissime conseguenze che ne derivano.

Riferimenti:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16250264
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21122648
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19327423
http://www.jfponline.com/the-publication/past-issue-single-view/a-way-to-reverse-cad/f74f8ebb9261a837f3511f407516c7e5.html