Il sovrappeso e all’obesità peggiorano l’evoluzione di numerose patologie quali l’ipertensione arteriosa, le dislipidemie, le patologie osteoarticolari e si associano ad un rischio maggiore di tumore del colon e della mammella.

L’ approccio dietoterapico del paziente obeso, spesso associato a quello psicologico, ha dimostrato risultati soddisfacenti a breve termine, ma difficilmente mantenibili nel tempo.

Il bisogno di gratificazione attraverso il cibo, lo stato d’ansia legato al desiderio di perdere peso in poco tempo (terapia d’urto), la depressione legata all’insuccesso potrebbero rappresentare le concause dello scarso adattamento a terapie dietetiche e farmacologiche e dell’istaurarsi della “weight cycling sindrome“. Subentra quindi, uno stato psicologico di sfiducia nei confronti della terapia dietetica che demotiva il paziente a proseguire il programma nutrizionale proposto.

Quando i ripetuti tentativi dietetico-farmacologici, nonostante il supporto psicologico, falliscono, si propone al paziente affetto da obesità grave (ma talvolta è il paziente stesso che lo richiede) un approccio chirurgico, che generalmente può seguire due diversi tipi di intervento: quello restrittivo o quello malassorbitivo.

Il primo prevede una riduzione della capacità gastrica (bendaggio gastrico regolabile, gastroplastica verticale).


Bendaggio Gastrico Regolabile

Il secondo consiste, invece, in una riduzione dell’assorbimento intestinale (diversione bilio-pancreatica).


Diversione Bilio-pancreatica

Con il calo ponderale migliorano le funzioni cardio-circolatorie, metaboliche e psicologiche.

Scopo del trattamento chirurgico é permettere il raggiungimento del “Peso desiderabile“, cioè il peso compatibile con il miglior benessere fisico e psicologico, il quale permette un aumento dell’autostima e della capacità di autodeterminazione e quindi un miglior inserimento sociale.

Il nostro interesse per la chirurgia bariatrica é stato rivolto al Bendaggio Gastrico Regolabile (BGR), una tecnica a basso rischio operatorio con le seguenti caratteristiche:

  • reversibile
  • non altera l’anatomia dell’apparato gastrointestinale
  • induce un progressivo calo ponderale, garantendo al paziente, una buona performance di vita
  • aiuta indirettamente il paziente ad una rieducazione alimentare

L’intervento viene effettuato in laparoscopia, e consiste nel posizionare un anello di silicone, contenente un sistema di gonfiaggio variabile, intorno allo stomaco; a seconda della calibrazione di tale anello, viene regolamentata l’introduzione alimentare. L’intervento richiede un breve ricovero (3-4 giorni).

Nella U.O. da me diretta il paziente è sottoposto a valutazione internistica, endocrinologica, gastroenterologica ed infine, ma non meno importante, psicologica. Tali valutazioni vengono effettuate seguendo le linee guida ed i protocolli dettati dalla letteratura internazionale e ci permettono di individuare, tra tutti i candidati all’intervento, i pazienti che trarranno reale beneficio e quelli per i quali l’intervento non è indicato o addirittura sconsigliato. È indispensabile infine ricordare che, una volta posizionato il bendaggio, il paziente deve essere seguito e controllato periodicamente dallo stesso team per effettuare le necessarie regolazioni del bendaggio atte ad ottenere il massimo del risultato in termini di calo ponderale e rieducazione alimentare.