Per uscire dal tunnel della tristezza invernale esistono una svariata infinità di rimedi. Noi vi proponiamo fototerapia, massaggi, esercizi, sana alimentazione e la posizione del loto…

Relax?

Se siete stati colpiti anche voi dal “disordine affettivo stagionale” (SAD) non disperatevi, capita molto spesso. Si tratta di una carenza di luce naturale aggravata allo stress. Ma prima di affidarvi ad un medico, ad uno psicologo o ad uno psichiatra provate a seguire i nostri consigli…

Lo sappiamo che anche a voi capita di sentirvi giù, e come se non bastasse avete pure messo su qualche chilo. Siete a dir poco esacerbati, ed avete bisogno di aiuto. Provate ad iscrivervi a qualche lezione di musica brasiliana, ma proprio non è la vostra lunghezza d’onda. Un po’ di Spinning? Macché… provate a guardarvi mezz’ora di “Baywatch”, ma è ancora peggio. Niente da fare? Non è detto: tutti i rimedi citati finora non tengono conto di quello che viene definito “DISORDINE AFFETTIVO STAGIONALE” ed abbreviato con la sigla “SAD”, che manco a farlo apposta vuol dire “triste”. Si tratta di una sindrome che si presenta nei mesi invernali, ed è forse per questo che non sembra colpire brasiliani, sudafricani e bagnanti della California del Sud.

I ricercatori sono ancora molto lontani dallo scoprire ciò che causa il SAD, e ritengono che si tratti di più cause. Al momento, la spiegazione più plausibile riguarda il ruolo della serotonina, un neurotrasmettitore che durante le corte giornate infernali raggiunge concentrazioni minime in alcune parti del cervello, causando uno stato di depressione. Inoltre l’ormone detto melatonina sembra essere direttamente collegato alla sincronizzazione di altri cicli fisiologici all’interno dell’organismo, come quelli osservati negli animali che vanno in ibernazione, migrano o sono soggetti a cicli di estro.

A prescindere dalle formule chimiche, il SAD viene innescato da una carenza di luce naturale ed aggravato dallo stress.

Finora la terapia d’elezione, ovvero quella che sembra offrire i risultati migliori, è la fototerapia. Ad essa si aggiungono manipolazioni del regime dietetico, esercizio e persino massaggi.

Volete conoscere la nostra ricetta? Innanzitutto vi serve una giornata luminosa, soleggiata, calda e priva di stress… un po’ come si vive a Milano nel mezzo dell’inverno, vero? Scherzi a parte, che ne dite di un po’ di yoga nella posizione del loto, davanti ad una bella lampada fatta apposta per meditare…Il Loto

Posizione: PADMASANA (il loto, simbolo della creazione).

Il busto si solleva col sostegno delle gambe incrociate. E’ una delle più importanti posture utilizzate nella meditazione.

La mente è mutevole, e soggetta ad umori. Viene influenzata da circostanze interne ed esterne. Uno degli insegnamenti dello yoga vuole che quando il corpo è fermo si può osservare la mente: che dunque va allenata ad essere attenta e silenziosa al tempo stesso. Una volta raggiunto lo stato di quieta attenzione, si può procedere alla vera meditazione.

1Sedetevi a terra con le gambe incrociate. Prendete il piede destro e poggiatelo sulla coscia sinistra, tenendo il bordo esterno premuto contro l’inguine. Allargate l’anca destra facendola ruotare in fuori e portate il ginocchio destro a terra.

2Portate il piede sinistro in avanti e poi sollevatelo oltre la tibia destra, fino alla parte destra dell’inguine. Eseguite movimenti ampi e circolari mentre spostate le gambe, cioè non limitatevi a prendere i piedi e spostarli verso l’inguine: il piede va mosso in avanti e poi sollevato all’indietro fino all’inguine.

3Raddrizzate il busto distendendolo verso l’alto. Allargate il petto e portate indietro le spalle. Stabilizzate la postura. Appoggiate il dorso delle mani sulle cosce. Non sforzate le ginocchia: allentate la postura se necessario.

Se Babbo Natale non vi porterà un faro, provate ad eseguire il loto in una stanza calda, intorno a mezzogiorno, davanti alla finestra più luminosa.

Lo yoga non è una cura infallibile per il SAD, ma forse vale la pena provarlo per alleviare alcuni dei suoi sintomi. Come vera e propria malattia, il SAD va diagnosticato ed affrontato da un medico, uno psicologo o uno psichiatra.

Terapie per il SAD

Fototerapia

Consiste nell’esposizione ad una speciale lampada che fornisce una luce dallo spettro completo, provvista di un apposito diffusore. La lampada va sistemata su un piano elevato durante la seduta. Ci si siede di fronte alla lampada accesa con gli occhi aperti, e si rimane in quella posizione da 15 minuti ad 1 ora e mezza, una o due volte il giorno a secondo dei casi. I modelli reperibili sul mercato sono molti, ma assicuratevi che siano provvisti di filtro contro i raggi UV, potenzialmente dannosi.

Luminosità

La luce che illumina di solito una stanza va dai 200 ai 700 lux. Quella necessaria per la terapia del SAD arriva a 3.500-10.000 lux. Per fare un paragone, considerate che una giornata soleggiata fornisce intorno a 10.000 lux, mentre un cielo nuvoloso si aggira intorno ad un terzo di tale valore. Se la terapia è efficace, gli effetti si iniziano a notare nel giro di due settimane.

Le lampade per la fototerapia si possono acquistare nei negozi specializzati. Gli esperti sconsigliano vivamente di ricorrere al “fai da te”, a causa dei possibili danni associati ad eventuali emissioni di UV.

Massaggio ed esercizio

L’esercizio, insieme a molte altre forme di terapia “mente-corpo” per la depressione, può essere molto efficace per curare il SAD. Il massaggio può costituire un’ottima cura ausiliaria. Per verificarne l’efficacia, sottoponetevi ad almeno 3 o 4 sedute.

Dieta e nutrizione

Le persone affette da SAD tendono a mangiare troppo durante l’inverno, e di solito ricorrono a dolci ed amidi. Un esperto in questo campo consiglia ai pazienti di evitare gli spuntini ricchi di carboidrati, e di bilanciare invece i carboidrati con le proteine.

Rimedi “casalinghi”

Fate una passeggiata ad ora di pranzo, quando il sole è alto. State all’aperto ogni volta che potete.

Fate esercizio il più possibile.

Per le vacanze invernali, scegliete possibilmente paesi dove le giornate siano più lunghe.

Fate entrare in casa più luce naturale, potando gli alberi e le siepi davanti alle finestre.

Dipingete le pareti di casa con colori più chiari.